Rifiuti inquinanti seppelliti sotto la Via Appia, la denuncia di Legambiente

Rifiuti inquinanti seppelliti sotto la Via Appia, la denuncia di Legambiente

Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Asfalto e rifiuti. In una zona, quella al confine tra la provincia di Caserta e di Latina, già provata dallo scotto di una vecchia quanto ingloriosa politica nucleare. La strada è la statale Appia, sulla variante al bivio che conduce alla centrale nucleare del Garigliano.

Proprio sotto questa lingua di catrame e bitume, sarebbero stati interrati e tombati rifiuti inquinanti. A lanciare l’allarme è stata la sezione di Legambiente Campania: “Una serie di telefonate anonime arrivate nei giorni scorsi hanno denunciato che sulla statale Appia, sulla variante realizzata per eliminare la doppia curva, sarebbero stati interrati, sotto il nuovo manto d’asfalto, materiali inquinanti. All’inizio non abbiamo dato peso alle telefonate, trattandosi di persone anonime, ma l’insistenza, attribuibile anche a persone diverse, cambiando di volta in volta le voci, ci ha spinto a rivolgerci al Commissariato di Polizia di Sessa Aurunca”.

Il racconto è di Michele Buonomo e Giulia Casella, rispettivamente presidente regionale Legambiente e consigliere nazionale Legambiente, che hanno ora sporto denuncia.

“Alla nostra richiesta se ci fossero riscontri al contenuto delle telefonate – scrivono in una nota i due rappresentanti di Legambiente – ci è stato risposto che ci sono indagini in corso coperte da segreto istruttorio. Nel rispetto del lavoro della magistratura auspichiamo che in tempi brevi sia fatta chiarezza sulla denuncia dello smaltimento illecito che, se accertato, comporterebbe rischi notevoli per l’ambiente e la salute delle persone, trovandosi, nella zona indicata, coltivazioni di ortaggi vari che, una volta contaminati, entrerebbero nella catena alimentare, minando la salute dei consumatori”.

Ma c’è dell’altro. Il sospetto di Legambiente è che questi rifiuti possano aver contaminato anche la falda acquifera. Le indagini sono ora in corso. E non si esclude che presto possano avere risvolti davvero clamorosi.
Osvaldo Marchese

La Provincia 18-04-2013

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