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Sparatoria a Palazzo Chigi mentre giura il Governo Letta: due carabinieri feriti, fermato l’attentatore

Sparatoria a Palazzo Chigi mentre giura il Governo Letta: due carabinieri feriti, fermato l’attentatore

Sparatoria Palazzo Chigi (Fonte SKYTG24)

Sparatoria Palazzo Chigi (Fonte SKYTG24)

Sei colpi di pistola contro due carabinieri. E’ quanto accaduto alle 11.40 di fronte a Palazzo Chigi durante il giuramento del nuovo governo. I due esponenti delle forze dell’ordine sono feriti: uno in maniera grave al collo, l’altro alla gamba, ma entrambi – pur se ricoverati in codice rosso – non sarebbero in pericolo di vita. L’attentatore è stato già fermato: secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di Luigi Preiti, classe ’64, calabrese di Rosarno, ma residente ad Alessandria. Avrebbe seri problemi mentali e anche lui è rimasto ferito, ma non a seguito della sparatoria, ma durante la colluttazione con i carabinieri. E’ accusato di tentato tentato omicidio, porto e detenzione di armi.

L’uomo, in giacca e cravatta, sarebbe un italiano: ha attraversato la piazza e all’improvviso ha aperto il fuoco contro due carabinieri, che avrebbero risposto al fuoco. L’uomo ha poi cercato di fuggire, ma è stato bloccato. Anche una passante, secondo quanto riportano le agenzie, è rimasta ferita in modo lieve: colpita di striscio da un proiettile, è stata soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale.

Sei colpi di pistola contro due carabinieri. E’ quanto accaduto alle 11.40 di fronte a Palazzo Chigidurante il giuramento del nuovo governo. I due esponenti delle forze dell’ordine sono feriti: uno in maniera grave al collo, l’altro alla gamba, ma entrambi – pur se ricoverati in codice rosso – non sarebbero in pericolo di vita. L’attentatore è stato già fermato: secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di Luigi Preiti, classe ’67, calabrese di Rosarno, ma residente ad Alessandria. Avrebbe seri problemi mentali e anche lui è rimasto ferito, ma non a seguito della sparatoria, ma durante la colluttazione con i carabinieri. E’ accusato di tentato tentato omicidio, porto e detenzione di armi.  L’uomo, in giacca e cravatta, sarebbe un italiano: ha attraversato la piazza e all’improvviso ha aperto il fuoco contro due carabinieri, che avrebbero risposto al fuoco. L’uomo ha poi cercato di fuggire, ma è stato bloccato. Anche una passante, secondo quanto riportano le agenzie, è rimasta ferita in modo lieve: colpita di striscio da un proiettile, è stata soccorsa dal 118 e trasportata inospedale.

E’ scattato lo stato di ”massima allerta” sul piazzale antistante il Quirinale dove le forze dell’ordine hanno iniziato a far defluire la folla dopo la sparatoria avvenuta a Piazza Colonna. La misura, secondo uno degli agenti, sarebbe dovuta alla possibilità che ci sia in circolazione un uomo armato. Sono stati immediatamente rafforzate anche le misure di sicurezza al Colle. Si tratterebbe di una procedura normale, ma oggi è ancora più indispensabile essendoci all’interno l’intero nuovo governo che ha appena giurato. Grande agitazione, invece, nella sala al Quirinale durante la cerimonia di giuramento. La notizia della sparatoria ha fatto immediatamente il giro dei presenti: molti gli operatori e i giornalisti che stanno abbandonando le loro postazioni. Il neo ministro dell’Interno Angelino Alfano è stato informato subito dopo aver giurato.

Il segretario Pdl, seduto in prima fila, era sorridente quando è stato avvicinato da un funzionario del Colle che, evidentemente, lo ha informato del gravissimo fatto. Poco dopo è stato informato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E’ stato il neo ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, invece, a dare al premier Enrico Letta la notizia. Il nuovo esecutivo, appena conclusa la cerimonia del giuramento, si apprestava a lasciare il Salone delle Feste tra strette di mano e sorrisi, quando Franceschini si è avvicinato al premier per avvisarlo del grave fatto avvenuto davanti a Palazzo Chigi. Eloquente il cambio di espressione sul volto del presidente del Consiglio, una volta appresa la notizia.

L’area intorno a palazzo Chigi è stata completamente transennata dai Vigili Urbani. Bandoni sono stati srotolati in via del Corso e il traffico è bloccato. Dietro le transenne sono centinaia le persone che si sono assiepate: scattano fotografie e cercano di sapere cosa sia accaduto. All’interno del perimetro delimitato è un continuo via vai di ambulanze e forze dell’ordine. Al momento è consentito accedere alle zone limitrofe al luogo dove si è verificata la sparatoria solo a piedi. Gianni De Gennaro, sottosegretario ai Servizi segreti del governo Monti, si è recato sul luogo della sparatoria per controllare la scena del crimine. De Gennaro e uscito da Palazzo Chigi dove si trovava. ”Abbiamo saputo, stiamo andando lì”. Lo ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro, nel cortile del Quirinale dopo il giuramento, prima di andare a Palazzo Chigi e spiegando di avere appena appreso della notizia della sparatoria davanti alla sede del governo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

 

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