Nuovo dragaggio alla foce del fiume Garigliano

Nuovo dragaggio alla foce del fiume Garigliano

La foce del Garigliano

La foce del Garigliano

Indizione di un tavolo tecnico e avviamento delle procedure per la convocazione della conferenza dei servizi. Le procedure previste per il dragaggio della foce del fiume Garigliano sono state avviate dal Comune di Minturno, che, attraverso il delegato alle attività marinare, Vincenzo Fedele, ha annunciato che tutti gli enti interessati sono stati coinvolti in un’operazione che, come succede in tantissime cose in Italia, prevede passaggi burocratici dai ritmi pachidermici. E così, in attesa della conferenza dei servizi, che deve essere convocata trenta giorni prima, il Comune ha indetto un tavolo tecnico.

«Il 16 maggio prossimo – ha detto il consigliere comunale Vincenzo Fedele – si terrà presso la casa municipale questa pre-riunione che precederà la conferenza dei servizi, le cui procedure di convocazione sono state avviate. Abbiamo invitato tutti gli enti interessati, ai quali sarà illustrato il progetto di rimozione della sabbia che, come è purtroppo ormai noto, ostacola il passaggio delle imbarcazioni. Stiamo cercando di correre perché l’estate è ormai alle porte e cercheremo di intervenire prima possibile. Purtroppo non dipende solo da noi, ma dobbiamo seguire le disposizioni previste in casi di questo genere».

La rimozione della barriera sabbiosa interessa soprattutto gli operatori fluviali, i quali, giustamente, temono una ricaduta negativa sull’attività economica ed occupazionale. E’ chiaro che il rischio di vedere danneggiato il proprio natante può spingere i proprietari delle imbarcazioni a cercare altri attacchi all’esterno del Garigliano.

Vincenzo Fedele

Vincenzo Fedele

E la situazione, purtroppo, ha già creato dei danni economici, con la riduzione delle presenze di natanti, ormeggiati altrove. Vincenzo Fedele, inoltre, ha fatto riferimento anche all’operazione di ripascimento che interesserà la parte sud della costa minturnese, dove ormai la spiaggia è solo un ricordo.

«Ieri – ha detto – è stato nominato il responsabile dell’Ardis e il dirigente della Regione che si occupa del ripascimento. Purtroppo il rinnovamento alla Pisana ha comportato dei ritardi, che ci auguriamo di poter recuperare, in modo che la zona compresa tra Monte d’Argento e la foce del fiume Garigliano possa tornare ad essere almeno una spiaggia normale».

Un tempo c’erano le dune, oggi troviamo stabilimenti balneari circondati dall’acqua e case abusive realizzate a poca distanza dal mare. Ma questo è un altro discorso.

Fonte: Latina Oggi

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