A rischio annullamento il bando per le aree verdi del Comune di Minturno

A rischio annullamento il bando per le aree verdi del Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Potrebbe essere annullato il bando per la concessione delle aree verdi pubblicato dal Comune di Minturno. Un bando aperto a quanti, soprattutto giovani, vogliono investire nell’apertura di chioschetti per somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e avviare un’attività commerciale in un periodo di crisi economica, con l’unica condizione di tenere pulita l’area di assegnazione. di certo una buona occasione per lo sviluppo del territorio minturnese.

Il progetto così proposto dall’amministrazione comunale, però, non ha mancato di essere criticato da più fronti: dall’opposizione, in particolare da Giuseppe Tomao, che lo ha definito troppo generico, sottolineato anche da Gerardo Stefanelli in consiglio comunale; dal circolo di Sel che ha chiesto una gestione chiara degli affidi, impostata su criteri meritocratici e di mercato; da Erminio Di Nora, che ne denunciava la scarsa trasparenza.

Qualche giorno fa è giunta al Comune di Minturno la comunicazione dell’Agenzia del Demanio, che diffidava l’Ente da proseguire con il bando in quanto le aree verdi previste dal bando sono di competenza demaniale. A quanto si apprende l’amministrazione non avrebbe inviato una richiesta specifica all’Agenzia, che quindi non sarebbe stata interpellata per dare il nulla osta all’avviso pubblico. Insomma, la proprietà delle aree previste dal bando non è comunale e pertanto non possono essere utilizzate per gli scopi previsti dal progetto elaborato dall’amministrazione comunale.

Dalla maggioranza minimizzano. In particolare, il consigliere Mino Bembo spiega che non si tratterebbe di uno stop imposto dall’Agenzia ma soltanto di canoni annuali non versati dall’Ente negli anni passati. Quindi, secondo Bembo, una volta pagata tale somma si potrà partire con la concessione delle aree. Al momento non sarebbero state aperte le buste dei soggetti concorrenti al bando. Resta il mistero del totale della somma arretrata che il Comune deve pagare all’Agenzia del Demanio, sulla quale non è dato sapere.

Pertanto, ci sorgono delle domande: se tale somma fosse di parecchie migliaia di euro? Le casse comunali sono ai livelli minimi, difficilmente l’Ente sarebbe in grado di coprirla. Quindi si passerebbe alla concessione corrispondendo un canone, anziché concedere le aree verdi in comodato d’uso gratuito? Vedremo nelle prossime settimane come si evolverà la situazione.
Giuseppe Mallozzi

 

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