Il vecchio nuovo o il nuovo vecchio?

Il vecchio nuovo o il nuovo vecchio?

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

“La lingua italiana è veramente incredibile e fantasiosa, riesce, con il solo cambiamento di una vocale ed una consonante, a dare una mano di vernice ed a far sembra nuovo quello che fa parte del passato, del vecchio, di quello che ormai la gente, i cittadini hanno smesso di amare, ma soprattutto, in cui hanno smesso di credere. “Politiche” per mascherare la “vecchia politica”. Questa la dichiarazione di Vanda Anselmi e Irene Sparagna della lista Con Noi Donne sulla riunione indetta da alcuni esponenti di Città nuove presso il Lido Aurora.

La crisi del partito democratico è crisi di superati schemi nei quali è stata ingessata la politica delle deleghe che, in un cocktail perverso di decadenza della morale in uno con la crisi economica mondiale, ha prodotto uno dei momenti più critici e non solo per le nostre finanze.

In questa situazione, forzatamente ed ineluttabilmente “in divenire”, è giusto che anche la destra si interroghi in un’ottica di imprescindibile superamento di figure carismatiche od ormai istituzionalizzate. Rinnovare, ristrutturare, utilizzare nuove forme di comunicazione e di democrazia diretta, traguardi che si potranno raggiungere solo se si taglia, definitamente, con la vecchia politica o, se vogliamo essere più chiari, con gli esponenti di un lungo percorso che devono rappresentare solo la memoria storica e la parola fine, non sempre gloriosa, di una storia passata.

Ecco, una falsa partenza, un’idea giusta ma incompleta, un disegno nuovo, attuale, dal quale cancellare persone a cui dobbiamo gratitudine od almeno soltanto a coloro che hanno il solo peccato di non essersi resi conto che il nuovo, l’attualmente necessario, deve poter avere la propria chance.

Vanda Anselmi e Irene Sparagna
Lista “Con Noi Donne”

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