La morte liberata

La morte liberata

Suicidio

Suicidio

Il suicidio è la liberazione dell’anima, prigioniera di un corpo, di un’armatura fallibile, incapace di trasmettere emozioni. Il sangue scorre dentro il suo fragile corpo di cera. Morte e dolore, vita e gioia, coppie che si sposano cadendo nel buio dell’immensità del nulla e di un mondo virtuale dove le facce messe sui libri e i cinguettii distorcono la realtà.

Il cervello cerca una sola ragione perché tutto questo abbia una risposta razionale, mentre le fiamme devastano la sua anima consumata dal vento e dai tramonti indefiniti.

La torre è immersa nel verde, circondata da gabbiani e sule, che come mille aerei, bersagliano il cuore della grande e disabitata casa della Principessa Albina.

Le sterpaglie hanno preso fuoco, e senza alcuna via di fuga, il suo corpo lentamente si consuma.

Nessun grido di dolore, nessuna richiesta di aiuto, ma la consapevole conoscenza che un giorno ogni cosa sarebbe ritornata alla terra, e la polvere, trasportata via dal vento, avrebbe ridato vita al nuovo mondo.

Erminio Di Nora

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share