Bandiera Blu: nel sud pontino si bivacca, nel casertano si danno da fare

Bandiera Blu: nel sud pontino si bivacca, nel casertano si danno da fare

Bandiera Blu

Bandiera Blu

La Bandiera Blu, questa sconosciuta a Scauri. Gerardo Stefanelli l’ha alzata come un vessillo durante la campagna elettorale, facendone il suo cavallo di battaglia, differenziandosi dai suoi avversari politici. Oggi quella bandiera l’ha alzata di nuovo, chiedendo all’amministrazione comunale di fare suo questo progetto per riqualificare il nostro litorale.

Al momento restano parole. Non si sa se la giunta Graziano abbia ascoltato il messaggio né se sia realmente interessata a portare avanti questo obiettivo. Fatto sta che l’argomento è talmente sentito che dall’oltre Garigliano si stanno muovendo. E pure con i fatti.

E’ di oggi, infatti, la notizia che i sette Comuni dell’alto casertano hanno firmato un accordo con la Regione Campania e con l’Arcadis (l’Agenzia regionale per la Difesa del Suolo), per un mega progetto che impegna ben 80 milioni di euro. Fondi provenienti dal Por Fesr 2007-2013. 44 milioni di euro saranno utilizzati per gli interventi nei Comuni di Sessa Aurunca, Cellole, Francolise e Carinola e 35 per Mondragone, Castel Volturno e Villa Literno.

Obiettivi di questo “Grande Progetto”, come lo hanno battezzato i firmatari in provincia di Caserta, sono il miglioramento della balneabilità del Litorale Domizio e la crescita dell’attrattività turistica di quest’area sul piano nazionale e internazionale. Insomma, almeno cercare di arrivare all’ambito riconoscimento di eccellenza che la Bandiera Blu rappresenta.

Nel sud pontino unico Comune ad aver avuto l’onore di alzare la bandiera è Ventotene, per il secondo anno consecutivo, mentre Gaeta – sempre per il secondo anno consecutivo – resta a digiuno. Colpevole il mancato raggiungimento di almeno il 13% di raccolta differenziata. Nel resto della provincia di Latina ridono Sperlonga (addirittura 16 anni consecutivi, un record a livello europeo), Sabaudia e San Felice Circeo.

Quello che più colpisce è come al di là del Garigliano i Comuni riescano a fare squadra mentre nel sud pontino, per conformazione molto più compatti degli analoghi campani, al contrario si vada ognuno per la propria strada. Perché la Bandiera Blu – tralasciando il fatto se si riesca a riceverla oppure no, basterebbe già solo mettersi al passo con i tempi con i servizi turistici – non dovrebbe essere di solo interesse di Minturno o Formia o Gaeta ma un obiettivo comune da raggiungere. Insieme. Il golfo è naturalmente predisposto ad essere inteso come entità unica. Ma questo le amministrazioni locali non lo vogliono capire. O forse, lo capiscono fin troppo bene ma preferiscono ignorarlo.

Giuseppe Mallozzi

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