Sulla pesca delle telline

Sulla pesca delle telline

Pesca

Pesca

Facendo riferimento a una mia nota nella quale chiedevo al Sindaco dott. Paolo Graziano di farsi portavoce dei problemi dei pescatori per verificare al più presto l’idoneità delle acque per iniziare la pesca dei molluschi, desidero aggiungere una mia riflessione al riguardo. A Minturno le telline hanno scritto la storia di molti pescatori, permettendo loro di crescere i figli, alcuni dei quali hanno proseguito nell’attività, spostandosi verso il nord della Regione Lazio.

Oggi, questo prodotto è presente lungo il Nostro litorale, ma i proprietari dei rastrelli da natante, cioè, coloro che vivono di questo mestiere, non sanno ancora se e quando potranno prendere il mare.

Purtroppo, sono ben pochi quelli che hanno pensioni e/o integrazioni reddituali, e quindi dare risposte in tempi brevi, rappresenta una necessità.

Non è ancora stata resa pubblica la classificazione delle acque per la pesca dei molluschi, ma le telline sono lì, come anche i cannolicchi. A differenza di chi si fregia di “conquiste”, a me interessa che il Nostro Mare sia dichiarato idoneo per la pesca dei molluschi, e che conseguentemente il prodotto possa anche raggiungere le Nostre tavole. Pulizia e tracciabilità alla base di un progetto di vita, complessivamente sinonimo di tutela e presidio del territorio.

La Bandiera Blu inizia dalle piccole cose, e ottenere l’autorizzazione per la pesca è il primo passo verso la Nostra meta.

Fondamentale per tutta la Collettività è conoscere la presenza di eventuali sversamenti inquinanti, siano essi industriali, agricoli, o di privati, e ognuno di Noi può fare la propria parte.

Erminio Di Nora

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