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Lo chef di Minturno Claudio Petrolo vola in Cina per insegnare la cucina italiana

Lo chef di Minturno Claudio Petrolo vola in Cina per insegnare la cucina italiana

Claudio Petrolo

Claudio Petrolo

Claudio Petrolo volto della cucina italiana in Cina. Il famoso chef di Minturno dal 25 maggio insegna la cucina italiana sulla Cibn. “Italian master chef school by Claudio Petrolo”, è questo il titolo del programma condotto dallo chef Claudio Petrolo e distribuito sul canale cinese della Cibn. Il programma, prodotto da Siscom, consiste in un format di 50 puntate, 50 videoricette in cui Petrolo spiega i segreti della cucina italiana al pubblico asiatico.

«Ho accentrato la mia cucina – dichiara lo chef Petrolo – intorno alla stagionalità e ai sapori naturali, utilizzando tecniche di preparazione, come la bassa temperatura, che permettono di mantenere inalterate tutte le proprietà organolettiche degli alimenti che servo. Non propongo semplici piatti appresi da una scuola di cucina ma regalo parte della mia esperienza che, accompagnata dalla costante passione, mi permette di presentare un piatto semplice, riproducibile ma, soprattutto un piatto che parla di territorio e che può soddisfare il gusto di ogni palato esigente o meno».

L’idea di base del programma parte dalla consapevolezza che Italia e Cina sono solo geograficamente distanti ma la cultura gastronomica su cui si basano è molto simile e di rilevante importanza: il cibo è una forma di medicinale, un modo per star bene.
La capacità dello chef/conduttore del programma è stata quella di riuscire a realizzare delle ricette che potessero incuriosire i palati dei telespettatori asiatici, senza tradire il proprio stile e soprattutto la tradizione della cucina italiana.

Esempi di videoricette realizzate con Siscom sono il pesce abbattuto e servito a crudo con wasabi; filetto di tonno affumicato con spinaci croccanti e germogli di sesamo, la triglia rivisitata con zuppetta di prezzemolo, oppure il baccalà in spuma di patate e patè di olive nere di Gaeta.

L’inserimento degli elementi base della nostra cucina, difficilmente reperibili in Cina, non è stata una casualità. La motivazione è duplice: da una parte l’utilizzo di sapori ed aromi italiani mira a “stuzzicare” l’ appetito e la curiosità di chi si trova davanti allo schermo.

Dall’altra parte la volontà è quella di veicolare la passione del mondo asiatico per il Bel Paese anche nella ricerca delle eccellenza in un sicuro viaggio di piacere.

Da non dimenticare che nelle 50 videoricette che saranno trasmesse in tutta la Cina sarà proposta anche la tecnica per cucinare il pane, la carne e la pasta all’uovo. La semplicità e la genuinità restano alla base di un format di sicuro successo, proponibile in Italia e riproducibile in tutta la Cina.

La realizzazione di un format del genere e la sua messa in onda sul principale broadcaster cinese è stato reso possibile grazie ad un accordo di cooperazione internazionale tra Giglio Group, in partnership con Siscom e la CIBN. Siscom, grazie al lavoro di tutto lo staff ed in particolare alla consulenza legale dell’avvocato Paola Paone per la stipula dell’accordo tra Giglio Group e Siscom, è la società che detiene in esclusiva la realizzazione di pubblicità e pubbliredazionali per il mercato asiatico degli enti pubblici italiani (come Ccia, Unioncamere, Produttori agroalimentari, Ministero beni culturali; Confcommercio e Confindustria).

Siscom, inoltre, si occupa, assieme ad altri broadcaster, della diffusione di format televisivi in ambito turistico, enogastronomico e culturale.

Fonte: CinqueW.it

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