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Elezioni a Formia, attesa per il ballottaggio tra Sandro Bartolomeo e Maurizio Costa

Elezioni a Formia, attesa per il ballottaggio tra Sandro Bartolomeo e Maurizio Costa

Ballottaggio Maurizio Costa - Sandro Bartolomeo

Ballottaggio Maurizio Costa – Sandro Bartolomeo

Chi eliminerà chi? L’interrogativo aleggia come le rondini sui due palchi dei comizi finali. Volano basso, tra uno sprazzo di pioggia e l’altro, aspettando che i due candidati escano in piazza Sant’Erasmo (Sandro Bartolomeo) e in villa comunale (Maurizio Costa). Gli orologi sembrano sincronizzati, perchè il “lascia o raddoppia” va in onda contemporaneamente alle 19 e 30, non permettendo agli elettori di seguire entrambi i comizi.

Ultima saponetta di una campagna scivolosa in cui il confronto diretto tra i due candidati è stato costantemente evitato. E l’acqua rende impraticabile anche il palco di Sandro Bartolomeo. A sostenerlo da un pericoloso scivolone sono i sindaci di Priverno e di Cassino, giunti a dargli manforte insieme ai senatori Ranucci e Moscardelli ed al consigliere regionale Ernico Forte. Poche parole, tutte improntate alla necessità di cambiamento e di innovazione, a cominciare dalla squadra assessorile. Bartolomeo chiede di appoggiare il centro sinistra anche alla luce di un disegno provinciale più complessivo, dopo aver incassato nei giorni scorsi per la seconda volta l’imprimatur del presidente della regione Zingaretti. E rispedisce al mittente gli attacchi ricevuti sulla Formia Servizi.

Negli stessi minuti, sale sul palco della villa comunale il candidato di centro destra. Con lui sul palco Michele Forte, Massimo Giovanchelli e Silvio D’Arco. La voce è rotta dalla stanchezza, ma Costa non rinuncia alle ultime punzecchiature. Sottolinea l’intesa con il pdl e la necessità di un programma di edilizia pubblica residenziale, dichiara di non essere contro il policlinico del Golfo ma fa presente che al bilancio della sanità regionale mancano all’appello 450 milioni di euro. Rigetta infine le accuse di camorra ributtando sull’avversario la delibera 77/2007, che a suo dire contemplava anche interessi di un imprenditore di San Cipriano di Aversa. “Noi Siamo la Formia Migliore”, conclude.

Dieci minuti dopo anche Sandro Bartolomeo conclude con il suo “Viva Formia”, prima di essere risucchiato dalla folla. Le preoccupazioni di entrambi sono legate comunque alla necessità di individuare chi saranno i prossimi pernsionati della politica. Archiviate infatti le aspirazioni di Erasmo Picano a vestire la fascia tricolore, Bartolomeo pensa ad un Michele Forte troppo avanti nell’età per continuare nel ruolo del “burattinaio” politico. Costa punta invece nell’eliminazione di chi “è passato direttamente da studente a pensionato della politica”.

Lunedì si capirà una volta per tutte chi dovrà dire addio alla carriera politica. Per ora è invece la pioggia ad aver ridimensionato le folle oceaniche che furono. Ma non c’è tempo per fare i conteggi della piazza: in campo c’è la Repubblica Ceca ed i formiani hanno già la testa nel pallone.
Antonello Fronzuto

Fonte: TeleFree

 

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