Pozzi Ginori, dipendenti generosi

Pozzi Ginori, dipendenti generosi

La Pozzi Ginori di Gaeta

La Pozzi Ginori di Gaeta

Nasce tra la sofferenza occupazionale dei tanti opifici pontini una fiammella di speranza. L’hanno accesa in questi giorni gli operai della Pozzi Ginori di Gaeta. Attraverso l’associazione “Vivere Gaeta” stanno raccogliendo una serie di beni di prima necessità da consegnare successivamente al coordinamento di associazioni costituito attorno alla croce rossa di Gaeta all’interno della più ampia iniziativa di carattere sociale denominata “Gaeta in un abbraccio”.

Si tratta di una capillare e diffusa raccolta di beni di prima necessità iniziata lo scorso 27 maggio a Gaeta e che rimarrà in piedi per un mese intero. Alimenti non deperibili, vestiario, prodotti per l’igiene ed altri beni possono essere donati e consegnati presso la sede della Croce Rossa, in Piazza Traniello, dal lunedì al venerdì, dalle ore 17 alle ore 19, e il giovedì dalle ore 10 alle ore 13, presso la sede della Fondazione Fronzuto, in Via Lungomare Caboto.

Mentre nei week end (venerdì e sabato, compresi fino al al 22 giugno), sono presenti delle postazioni di raccolta presso i principali punti vendita della città. I beni raccolti saranno poi distribuiti a coloro che vivono in situazioni di difficoltà. Croce Rossa Gaeta, Liberi per Gaeta, Gaeta Dinamica, Fondazione Don Cosimino Fronzuto, Apeducazione, Oltre l’Immagine, Servizio Civile, A.N.M.I, UNITALIA ONLUS A.NA.F.FF.AA:PP., Festboom, Guardia di Finanza, Vivere Gaeta, Tanaliberatutti, AIDO, Impronte Verdi: questo il lungo elenco di associazioni che si stanno mobilitando insieme al comune di Gaeta in un forte abbraccio di solidarietà.

“La crisi economica – ha detto Emilio Donaggio, neocommissario del comitato Cri Sud Pontino che raggruppa le sedi della Croce Rossa di Formia, Gaeta, Minturno e Castelforte – non deve imbarbarire gli animi. Questi lavoratori stanno dimostrando un grande senso di solidarietà civile, proprio in un momento dove l’emergenza sociale si avvicina a grandi falcate anche ai ceti medi, finora immuni dalla crisi. Il loro altruismo, nonostante alcuni si trovino in cassa integrazione, è assolutamente encomiabile e deve essere di esempio per l’intera città. Ringrazio l’associazione Vivere Gaeta per la disponibilità dimostrata a realizzare fattivamente la raccolta”.

Antonello Fronzuto

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