Beneficenza al supermarket

Beneficenza al supermarket

Beneficenza

Beneficenza

Ogni supermercato, nel territorio di Minturno, ha il suo extracomunitario petente, postulante, che elemosina scegliendo ad un lavoro il facile (fisicamente), il facile gesto di allungare la mano. Se è vero che il reato è stato depennato dal codice, non credo che non sia contemplato nel regolamento di polizia urbana. Quando si parla di decoro a cosa ci si riferisce, non è il caso che le autorità intervengano? C’è da dire che non tutti gli extracomunitari si comportano così. Ero alla cassa del supermercato: davanti un extracomunitario; avrà avuto 15-16 anni e stringeva tra le mani due panini ed una confezione di due formaggini. Alla richiesta della cassiera: 2 euro e 20 centesimi, il ragazzo ha cominciato a rovistare nelle tasche  mettendo insieme una serie di monetine. Li ha contati ed ha cominciato ad assumere un’aria seria e contrita: li contava e li ricontava. Un’intuizione e subito gli ho chiesto: “non hai tutti i soldi?” – No mi mancano 7 centesimi. Non ti preoccupare li metto io, gli ho detto, e lui ha fatto il gesto di darmi quel piccolo tesoro che aveva: 2 euro e 13 centesimi. Gli ho detto che non era necessario ed ho dato disposizione alla cassiera di aggiungere il suo al mio conto. Un largo sorriso sul viso del ragazzo che se ne andato sorridendo e dicendomi grazie. Dopo qualche attimo ho ripensato alla ragazza, una zingara che mi aveva chiesto l’elemosina all’ingresso e la dignità di quel ragazzo che era in imbarazzo per non avere tutti i soldi per pagarsi da mangiare. Nonostante quella piccola offerta non mi sentivo a mio agio, mi sembrava di aver mancato in qualcosa, potevo fare di più, potevo offrirgli qualcosa da bere.

Vanda Anselmi

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